Wine Club

L’autunno secondo Marina Danieli

A partire de questa selezione, al fine di diminuire sempre di più l’impatto ambientale, abbiamo deciso di riportarvi qui tutte le informazioni che di solito trovate stampate all’interno della scatola di vino. Siamo certi che capirete ed apprezzerete la cosa, sappiamo bene che è un piccolo gesto ma con queste piccole accortezze tutti noi possiamo provare a salvare il nostro pianeta.

Questa è la a stagione più attesa dell’anno dei vignaioli. Il nostro autunno è sinonimo di ‘vendemmia’, ‘vita’ ed anche di ‘tensione’.

Il periodo della vendemmia è senza ombra di dubbio per noi, vignaioli, uno dei più frenetici e ricchi dell’anno. Quando si passeggia tra i vigneti, rigorosamente la mattina presto quando il grande caldo non è ancora cocente, si percepisce il profumo delle uve mature e si osservano le api che per prime assaggiano i chicchi più belli.

La stagione estiva, quest’anno, è stata particolarmente calda e secca. Ci sono state delle piogge in momenti perfetti per la maturazione delle uve. Grazie ai pochi ma ben mirati trattamenti (per proteggere le uve senza inquinare l’ambiente, come da nostra filosofia) siamo riusciti ad ottenere uve sane e belle.

Le giornate adesso sono calde ma le serate fresche, il che permette alle piante di immagazzinare dentro l’acino quei tannini complessi ma delicati che aumentano di molto la qualità delle uve. 

Il primo ad essere vendemmiato, come di consueto, è stato il Pinot Nero raccolto con una settimana abbondante di ritardo rispetto allo scorso anno. Il vigneto è piuttosto giovane in quanto è solo il suo terzo anno di produzione ma siamo riusciti a raccogliere ottimi frutti, nonostante i caprioli si siano fatti una bella scorpacciata di uva (sinonimo ottima qualità!).

Hanno seguito i primi bianchi che sono stati il Friulano di collina ed il Pinot Grigio che, dopo la soffice pressatura, sono entrati in cantina e stanno fermentando a temperatura controllata.

L’inizio di questa vendemmia è stato ottimo e ci auguriamo che il proseguo lo sia altrettanto.

Le vigne in festa 2019

Anche quest’anno è stato un vero successo!

Eravamo in 180 e la serata è stata memorabile. Cos’abbiamo fatto?

  • bevuto ben 120 bottiglie di vino (i protagonisti della serata erano il Faralta Bianco ed il Faralta Rosso che sono stati apprezzatissimi),
  • usato 200 mt di catenarie luminose,
  • mangiato 15kg di pasta e ben 54kg di carne.

Stiamo già iniziando ad organizzare la versione 2020 che, come ogni anno, sarà ancora più bella!!!

La selezione autunnale

In questo periodo torneranno le belle cene a casa con gli amici, e i vini che vi proponiamo sono proprio quelli che si possono sposare benissimo a piatti stagionali e facili da ricreare.

Faralta Bianco 2017

Il Faralta Bianco è uno degli emblemi aziendali che abbiamo presentato a ‘Le Vigne in Festa 2019’. Il nome, innanzitutto, deriva dal longobardo e significa ‘fattoria alta’ in quanto abbiamo selezionato le uve dei vigneti più alti delle nostre colline. Questo vino è un uvaggio di Sauvignon (10%) e di Friulano (90%). Al naso si percepiscono le note aromatiche del Sauvignon che vengono perfettamente bilanciate dal corpo e la struttura del Friulano che rendono questo vino elegante ma dotato di una bella personalità.

L’abbinamento culinario che esalta particolarmente questo vino sono i fusilli al pesto di zucchine e salmone (qui la ricetta). Per quanto riguarda l’abbinamento musicale suggeriamo Sugar dei Maroon 5.

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Friulano DOC Friuli Colli Orientali 2016

Questo vino, di cui si parla a partire dal 1600 e che nel 2007 ha perso il nome di ‘Tocai’, è uno di quelli che fa parte della famiglia degli autoctoni. Nel 2016, vista la bellissima annata, siamo riusciti a far macerare leggermente le bucce in pressa durante la vinificazione, al fine di poter estrarre tutte quelle caratteristiche di un bel vino ricco e ben strutturato.

Il colore è un bel giallo vivo, al naso si percepisce un’esplosione floreale e ritorna il tipico sentore di mandorla.

Questo vino si sposa molto bene ai piatti a base di verdure e noi suggeriamo di provarlo con una zuppa di patate e bietole (qui la ricetta). Come abbinamento musicale, invece, ti suggeriamo Forgiveness di Elisa.

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Refosco dal Peduncolo Rosso IGT Venezia Giulia 2016

Il nome di questo vino deriva dalla colorazione della base del raspo (parte che collega gli acini alla pianta) che, a piena maturazione, diventa di colore rosso (peduncolo rosso).

Il Refosco dal Peduncolo Rosso è, solitamente, un vino molto spigoloso e rustico. E’ necessaria massima cura e tanto tempo per trasformarlo in un vino fine ed elegante. Quello che troverete in questa selezione è un Refosco ammorbidito dai sentori di legno, ma in cui spiccano i profumi di frutti rossi maturi.

Perfetto l’abbinamento con il salame cotto sotto la cenere (qui la ricetta) che è un piatto molto ricco della tradizione friulana. Degusta questo vino ascoltando Sai che di Marco Mengoni.

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